#regimeforfettario

La fattura elettronica forfettario diventerà presto obbligatoria anche per te! ideale per il regime dei Minimi o Forfettari!

La Legge prevede che i soggetti che rientrano nel Regime Forfettario siano esonerati dall’obbligo di Fattura elettronica regime forfettario fino al 2022.

L’intenzione del Ministero dell’Economia e delle finanze di estendere l’obbligo anche ai forfettari si sta concretizzando con l’approvazione della relazione finale delle Commissioni congiunte di Camera e Senato sulla riforma fiscale: nel documento si prevede anche la generalizzazione dell’obbligo di fattura elettronica pei le partite iva che hanno aderito al  regime forfettario, pertanto sta arrivando il momento della fattura elettronica regime forfettario..

Fattura elettronica regime forfettario

lasciando loro la libertà di avvalersene in toto o in parte (ad esempio: inviare fattura elettronica una tantum quando richiesta).
Soprattutto, Fattura elettronica regime forfettario  è la risposta giusta all’esigenza di fatturare in modo semplice senza stravolgere il tuo modo di lavorare,
anzi semplifica la gestione della tua attività. La fattura elettronica regime forfettario diventa anche app mobile, puoi registrarti al nostro servizio ed avere,
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Fattura elettronica regime forfettario ti da la possibilità di non farti trovare impreparato!

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La fattura elettronica

diventerà presto

obbligatoria

anche per te!

La Legge prevede che i soggetti che
rientrano nel Regime Forfettario
siano esonerati dall’obbligo di
Fatturazione 
Elettronica forfettario almeno fino al 2022,
lasciando loro la libertà di avvalersene
in toto o in parte
(ad esempio: inviare fattura
elettronica una tantum quando richiesta).

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Fatturazione elettronica regime forfettario 2022
Infatti, attualmente i contribuenti in regime forfettario non sono obbligati alla fatturazione elettronica (tranne che nei confronti della PA), anche se sono incentivati ad adottarla.
La situazione però è in divenire e nel 2022 l’obbligo potrebbe entrare in vigore anche per loro, I forfettari che hanno invece già scelto seppur non avendo l’obbligo hanno tratto dalla loro scelta enormi vantaggi sia fiscali che di gestione del loro lavoro.

Fattura elettronica per il regime forfettario

La fatturazione elettronica non è obbligatoria per i forfettari, ma ci sono grandi incentivi per chi aderisce, anche se si prospetta obbligo fattura elettronica regime forfettari dal 2022.

Perché ai regime forfettari la fattura elettronica conviene?

Al di là del regime agevolato e semplificato, perchè un regime forfettario dovrebbe aderire alla fattura elettronica?
Ecco alcuni motivi:

  • Agevolazione dei rapporti con i soggetti obbligati: dal 1 gennaio 2019 tutti i soggetti economici che si trovano nel regime forfettario, ordinario o semplificato sono obbligati ad emettere fatture elettroniche. Venire incontro alle loro necessità, adottando il loro stesso sistema di fatturazione, sarà cosa a loro gradita. Infatti, li risparmierai dal dover affrontare complicazioni organizzative, tra cui l’adozione di un sistema per l’archiviazione delle tue fatture cartacee.
  • Semplificazione della fatturazione: la fattura elettronica ti permette di eliminare i documenti cartacei e rendere più facile la fatturazione. Risparmierai molto tempo, che potrai dedicare al successo della tua attività.
  • Comodità della conservazione gratuita ADE: se sei in regime forfettario e non usi fattura elettronica e operi con fattura cartacea, devi assicurarti di conservare tutti i documenti fiscali, per poterli esibire ad un eventuale controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Con la fatturazione elettronica forfettario la questione si semplifica: le fatture vengono conservate in archivi digitali, forniti dall’Agenzia delle Entrate o da altri operatori abilitat.

Fattura elettronica forfettari gratis

l’intenzione del Ministero dell’Economia e delle finanze di estendere l’obbligo anche ai forfettari si sta concretizzando con l’approvazione della relazione finale delle Commissioni congiunte di Camera e Senato sulla riforma fiscale: nel documento si prevede anche la generalizzazione dell’obbligo di fattura elettronica.

Le persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, arte o professione, ivi incluse le imprese familiari e le aziende coniugali non gestite in forma societaria, possono accedere al regime fiscale agevolato per autonomi (cd. regime forfettario), disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della legge n. 190/2014, a condizione che, nell’anno precedente:

  • siano conseguiti ricavi o percepiti compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro;
  • siano sostenute spese per lavoro dipendente per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000 euro lordi.

Adempimenti IVA esonerati

I contribuenti in regime forfettario non addebitano l’IVA in rivalsa, né esercitano il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti nazionali, intracomunitari e alle importazioni. Gli stessi contribuenti sono, inoltre, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi contabili e dichiarativi previsti dal D.P.R. n. 633/1972 (ad esempio, registrazione delle fatture emesse e ricevute, presentazione della dichiarazione IVA annuale, etc.)

Esonero, salvo rinuncia, dall’obbligo di fattura elettronica regime forfettario

Infatti ai sensi dell’art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015, l’accesso al regime forfetario determina l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica, mentre rimane obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione (circolare n. 9/E/2019, § 4.1).
Tuttavia, al fine di incentivare l’adesione spontanea alla fatturazione elettronica, l’art. 1, comma 74, legge n. 190/2014 stabilisce che, per i contribuenti in regime forfettario che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per l’accertamento è ridotto di un anno, passando, quindi, al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione anziché al 31 dicembre del quinto anno.

Conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche

Oltre alla riduzione di un anno del termine di decadenza per l’accertamento, i contribuenti in regime forfettario che decidono di ricorrere alla fatturazione elettronica possono evitare di conservare le fatture cartacee attraverso la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse, risparmiando i costi di stampa e conservazione dei documenti.
Quest’ultima può essere eseguita gratuitamente aderendo all’apposito servizio reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate o a quello, anch’esso gratuito, offerto da numerosi provider all’interno del servizio di fatturazione elettronica.
Per le fatture elettroniche ricevute, non sussiste l’obbligo di conservazione sostitutiva, anche qualora i contribuenti in regime forfettario abbiano volontariamente comunicato ai fornitori l’indirizzo telematico o provveduto a registrare la PEC o il codice destinatario, abbinandoli univocamente alla loro partita IVA mediante l’utilizzo del servizio di registrazione offerto dall’Agenzia delle Entrate. Resta, in tale evenienza, l’obbligo di conservazione del documento cartaceo (circolare n. 9/E/2019,  4.1).

Estensione dell’obbligo di fattura elettronica ai forfettari

Il 31 dicembre 2021 scadrà l’autorizzazione concessa dal Consiglio europeo all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra “privati”.
Il Ministero dell’Economia e delle finanze, oltre ad essere intenzionato a richiedere la proroga almeno fino al 31 dicembre 2024, intende estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai forfettari, tenuto conto che l’introduzione della fatturazione elettronica non ha inciso in modo significativo sui costi a carico dei soggetti titolari di partita IVA. Si rafforzerebbero, inoltre, le finalità di contrasto all’evasione fiscale, consentendo al Fisco di conoscere in maniera più puntuale il fatturato prodotto sul territorio nazionale.

sopratutto in tal senso le Commissioni Finanza congiunte di Camera e Senato, nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, hanno auspicato la “chiusura del perimetro dell’obbligo di fatturazione elettronica, estendendolo a tutti i soggetti attualmente esentati” (operatori che rientrano nel regime forfettario, associazioni e società sportive dilettantistiche che nel periodo precedente abbiano conseguito proventi da attività commerciali per un importo non eccedente 65.000 euro, operazioni di natura sanitaria) e l’esclusione di possibili eccezioni all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (che sostituisce gli obblighi di registrazione dei corrispettivi).

Obbligo di fattura elettronica fino al 2024

L’Unione Europea ha autorizzato la proroga della fatturazione elettronica richiesta dall’Italia, prolungando fino al 31 dicembre 2024 l’obbligo di fattura elettronica fra privati.

Leggi anche: “Fattura elettronica obbligatoria per altri 3 anni, fino al 31 dicembre 2024

L’autorizzazione con la quale l’Italia ha ottenuto l’ok ad introdurre l’obbligo di fatturazione elettronica nel 2019 sarebbe scaduta il 31 dicembre 2021, ma con l’ok definitivo da parte dell’Unione Europea l’obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso per altri 3 anni, fino al 31 dicembre 2024.

Estensione della fattura elettronica ai forfettari

La Commissione e il Consiglio EU hanno approvato anche la richiesta dell’Italia di estendere l’ambito applicativo della fattura elettronica anche ai contribuenti che operano in regime forfettario, fino ad ora esclusi dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Ottenuta l’autorizzazione dell’Unione Europea ora tocca all’Italia rendere operativa l’estensione della fattura elettronica anche ai forfettari con l’emanazione di una norma nazionale che introduca l’obbligo all’interno dell’ordinamento giuridico italiano.

Inoltre la novità ha comunque un doppio vantaggio: per il Fisco, l’ottimizzazione dei controlli per combattere l’evasione fiscale e, per le partite IVA, la riduzione dei costi di stampa e di archiviazione delle fatture e dei rischi di commettere errori nell’emissione di documenti fiscali cartacei.

Infatti dal 1° gennaio è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati con nuove modalità per emettere, trasmettere e conservare le fatture.

In questi primi giorni aziende e titolari di partita IVA si stanno confrontando con questo nuovo obbligo legale fra dubbi e incertezze.

Nonostante la fattura elettronica sia percepita da molti come un processo complesso, si tratta invece di un passaggio che andrà a semplificare la vita dei professionisti liberandoli da burocrazie, errori e scartoffie.

Oltretutto la fattura elettronica quindi non deve essere vissuta solo come un obbligo da rispettare ma anche (e soprattutto) come un’opportunità da cogliere.

Molti sono i vantaggi che la fatturazione elettronica può offrire a PMI e liberi professionisti:

RISPARMIO DI TEMPO

Risparmio di tempo

Il tempo è un valore e i liberi professionisti lo sanno meglio di chiunque altro. Uno dei principali vantaggi della Fatturazione Elettronica è proprio l’ottimizzazione di questo prezioso tempo.
Fino ad oggi molti professionisti creavano fatture affidandosi a semplici fogli di calcolo, un metodo che richiede tempo e espone a rischio di errori.

Come abbiamo visto le soluzioni di Fatturazione Elettronica come quella proposta da EFFATTA, permettono di semplificare la creazione dei documenti riducendo sensibilmente i rischi di errore.

Una volta completato l’inserimento dei dati online il sistema trasformerà il documento in un file .xml e lo invierà al Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate gestendo le tutte notifiche (correttezza dei parametri e consegna al destinatario ecc).

RISPARMIO ECONOMICO

Risparmio Econimico

Emettere una fattura ha un costo, non soltanto in termini di tempo ma anche un costo economico legato alle spese di stampa e di spedizione dei documenti.
Automatizzare i processi di creazione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture consente di eliminare totalmente questi costi con un notevole risparmio economico.

RISPARMIO DI SPAZIO E MAGGIORE SICUREZZA

Risparmio di spazio e maggiore sicurezza

Fino ad oggi l’archiviazione dei documenti fiscali veniva fatta utilizzando faldoni che, oltre ad occupare spazio, rendevano difficile il recupero dei singoli documenti in caso di necessità. La digitalizzazione dell’intero processo di gestione delle fatture permette invece di mettere in sicurezza tutti i documenti e di potervi accedere rapidamente in ogni momento.

La nuova disciplina normativa prevede che ogni fattura debba essere conservata in formato digitale per 10 anni, sia da chi la emette che da chi la riceve. In un lasso di tempo così lungo la conservazione cartacea sarebbe davvero molto rischiosa. Inoltre l’inserimento di firma digitale e marca temporale, garantito dal servizio di Fatturazione Elettronica di EFFATA.it, permette la digitalizzazione dei documenti per renderli immodificabili e sempre disponibili nel tempo.

MAGGIORE CONTROLLO DEL BUSINESS

Maggiore controllo del Business

Con i metodi tradizionali di gestione delle fatture era molto complesso avere un quadro sempre aggiornato del proprio business. Fra fatture emesse, insoluti e fatture da emettere ogni libero professionista doveva districarsi tra una selva di scartoffie. La digitalizzazione dell’intero ciclo di vita delle fatture porta invece ad un notevole efficientamento consentendo la tracciabilità di tutto il processo. Disporre di una contabilità sempre aggiornata, corretta e reperibile è il modo migliore tenere sotto controllo il proprio business per fare emergerne punti di forza e criticità.

INCENTIVI FISCALI

Incentivi Fiscali

Il passaggio alla fatturazione elettronica prevede tutta una serie di agevolazioni e sgravi fiscali. Ricordiamo ad esempio che chi ricorre alla Fatturazione Elettronica può evitare l’invio trimestrale dei dati IVA (attiva e passiva). Inoltre, per tutti i contribuenti titolari di partita IVA che emettono fatture elettroniche, ricevendo ed effettuando pagamenti in modalità tracciata al di sopra del valore di 500 euro, i termini di accertamento fiscale sono ridotti di 2 anni.

I vantaggi descritti sono per lo più benefici pratici che la fatturazione elettronica porterà nell’attività quotidiana di professionisti e aziende ma ovviamente non sono gli unici.

Oltre alla lotta all’evasione, fondamentale per le casse dello Stato, l’obbligo della fatturazione elettronica promuove la creazione di una cultura digitale spingendo le nostre imprese a digitalizzare il proprio lavoro e le proprie attività quotidiane.